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Regolamento sulla valutazione

Regolamento per una valutazione equa e formativa: diagnostica, in itinere e sommativa, con trasparenza, pluralità di prove e attenzione allo studente.

Descrizione

REGOLAMENTO sulla VALUTAZIONE

(rivisto e approvato con delibera n40 del CD del 16 maggio 2017)

 

La valutazione è parte integrante del processo di crescita degli studenti nell’acquisizione delle loro competenze, non ha mai né finalità punitive né coercitive. Il regolamento prevede che la valutazione avvenga secondo le seguenti modalità:

  • diagnostica con la quale i docenti verificano quali sono i livelli di partenza degli alunni;
  • formativa che è la parte più significativa del lavoro di valutazione e si realizza nel pieno del percorso formativo. Si parla infatti, al proposito anche di valutazione in itinere, cioè sul percorso di apprendimento È quel tipo di valutazione, che deve essere possibilmente frequente e mirata a verificare quanto ogni studente è attivo nel suo percorso di apprendimento, ha chiari i concetti necessari per lavorare in classe e a casa, sta sviluppando le proprie abilità, è in grado di metterle a frutto in un contesto reale. Consente allo studente e all’insegnante di valutare il proprio operato. In questo contesto i docenti stimolano gli studenti all’autovalutazione, come momento di crescita personale;
  • sommativa che è quella che si effettua al termine di un percorso composto da più unita didattiche e che consente al docente di appurare la competenza dello studente relativa agli ambiti che sta verificando. E’ oggetto della valutazione finale e nel caso sia valutata insufficiente deve essere recuperata.

L’Istituto assicura che ogni insegnante si attenga ad alcune norme di buon comportamento:

  • fissi e predisponga un congruo numero di verifiche non inferiore rispetto a quanto deliberato dal Collegio dei Docenti;
  • metta in atto una pluralità di modalità valutative in modo da non discriminare gli studenti in base alle maggiori o minori attitudini ad un tipo di prova;
  • predisponga strumenti di verifica tarati in modo corretto sul tipo di didattica effettuata e sul percorso di apprendimento attuato;
  • assicuri ad ogni studente ampie opportunità di recupero (in particolare in relazione all’impegno dello studente ed alle sue difficoltà);
  • espliciti in modo chiaro obiettivi e competenze richieste per svolgere le verifiche;
  • formuli in modo evidente agli studenti i criteri di valutazione e vi si attenga;
  • sia trasparente nell’assegnazione dei voti e disponibile a spiegare a ciascuno studente le ragioni del suo voto in relazione ai criteri identificati;
  • corregga le prove in termini sufficientemente rapidi (massimo in 14 giorni) in modo da renderle non solo atto finale di un percorso, ma tratto significativo di un processo anche retroattivo;
  • non utilizzi la media delle valutazioni come unico o più importante criterio per attribuire la valutazione quadrimestrale;
  • dia ampio spazio alla possibilità di autovalutazione degli studenti in modo che essi si abituino al lavoro metacognitivo, fondamentale per la loro coscienza nell’apprendere.

Il Collegio dei docenti sceglie i seguenti criteri generali di comportamento per l’assegnazione dei voti. L’assegnazione dei voti da parte dei singoli docenti e del consiglio di classe tiene conto, per ogni singolo studente:

  • della situazione di partenza;
  • della risposta agli stimoli educativi;
  • dei progressi ottenuti durante l’anno, anche in relazione agli interventi integrativi attivati;
  • del grado di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento formulati all’inizio dell’anno nella programmazione didattica;
  • del livello complessivo della classe;
  • delle competenze specifiche della disciplina;
  • delle competenze trasversali di cittadinanza;
  • delle finalità educative e didattiche dell’Istituto;
  • dei fattori extrascolastici, ambientali e socioculturali, che possono influire sul comportamento intellettuale e sul rendimento dello studente stesso.

Ogni docente per ogni disciplina garantisce un numero di prove di valutazione pari almeno a una prova orale, due pratiche e due scritte per ogni periodo didattico. In ogni caso predispone prove di recupero atte a garantire ad ogni allievo la possibilità di conseguire il successo scolastico.

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